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Giovedì, Dicembre 12, 2019

 

 

Il 21 gennaio 2014, festa di Sant'Agnese V.M., è nata nella nostra Parrocchia la

Associazione di volontariato le Sorgenti del Papireto”.

Promossa dalle Confraternite e dall'Associazione “Insieme per Danisinni ONLUS”, la neonata Associazione è formata e rappresenta i volontari che a vario titolo, operano nella nostra comunità.

L’attività dell’Associazione è ispirata dall'opera sociale e pastorale informalmente già nata nella nostra comunità parrocchiale, orientata alla solidarietà e alla promozione umana con una particolare attenzione al mondo giovanile, alle famiglie, italiane e non, e a tutti coloro vivano stati di emarginazione sociale.

L’associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà civile, morale, culturale e sociale con attività finalizzate a migliorare la qualità di vita materiale, spirituale e psicologica.

Osservando i bisogni del nostro tempo e sollecitata dai valori cristiani secondo il carisma francescano, la “Associazione di Volontariato Le Sorgenti del Papireto” vuole essere una associazione aperta a tutti coloro che condividono i valori della solidarietà, della giustizia sociale e della promozione del territorio secondo criteri di comunione.

Nella ricerca instancabile del bene di ogni essere umano, dialoga e collabora con le associazioni e i movimenti cristiani, con gli altri movimenti umanitari e con tutti gli uomini di buona volontà rimanendo in costante collegamento con l'azione pastorale della Parrocchia

 

                                              

 

 

 

 

 

 

                                                             

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Discorso di apertura del Presidente dell'Associazione “Insieme per Danisinni”, in occasione dell'iniziativa

Pomeriggio con thè: Incontro con un paesagista ai Danisinni

Palermo 6 giugno 2014

Incontrarsi per parlare di paesaggio urbano o meglio di recupero della bellezza degli spazi di Danisinni e ascoltare questi illustri ospiti, mi ha portato a ricordare Danisinni di una volta.

Non voglio soffermarmi molto sulle colpe delle istituzioni che dal dopoguerra ad oggi hanno tagliato fuori Danisinni da ogni logica urbanistico paesaggistica o meglio da ogni tipo di attenzione .

La violenza di questo territorio è iniziata nel “60 con la costruzione del plesso dell'Asilo Nido Galante già Luigi Biondo.

Costruito al centro di questo piano che ancora oggi noi di Danisinni chiamiamo “u chianu”, ha causato il massacro del piano di Danisinni, di quello che è stato il letto del fiume Papireto che in questo luogo da torrente diventava fiume per l'apporto delle acque delle numerose sorgenti. La povertà, la necessità dei meno abbienti ad avere una casa ha fatto il resto. Rispetto ad altre parti e luoghi della nostra Palermo, qui il degrado urbanistico non è colpa della speculazione economica, ma solo della miseria e della mancanza di presenza delle istituzioni.

Oggi dobbiamo comunque pensare a quello che si può fare per il recupero della conoscenza e della bellezza degli spazi di Danisinni, considerando che persone di buona volontà hanno già iniziato quest'opera.

Grazie alla Parrocchia con tutte le sue componenti, confraternite, associazioni e gruppi, è già stata riportata alla luce la settecentesca “Cripta di Gesù, Maria e Giuseppe” che con la chiesa rappresenta il simbolo della storia di Danisinni. E' sempre la Parrocchia che ultimamente è riuscita ad attivare una rete di persone sensibili ai nostri problemi, tra questi è giusto mensionare assessori e consiglieri comunali, il presidente e i consiglieri della IV circoscrizione così come è giusto ricordare il prezioso contributo dell'Accademia delle Belle Arti di Palermo.

Grazie all'Assessore Evola che ha concesso all'Associazione “Insieme per Danisinni ONLUS” l'uso di questo giardino circostante l'asilo Galante, al suo interno, diretti dall'Ing. Pirrera, si è potuto realizzare presso il sito dell'antico lavatoio pubblico, un bio stagno. Si è cercata sino a trovare l'umidità della vecchia falda del fiume Papireto, lo spazio circostante è stato arredato con la piantumazione di papiri, gelsomini e piante della tradizione siciliana, si è voluta ricreare una scenografia urbana tale da rinnovare la memoria dimenticata di un ambiente violentato dall'uomo e affidarlo ai ragazzi del quartiere per educarli alla custodia della natura.

Tanto altro si può fare, per questo sarà prezioso il contributo di quanti stasera ci onorate della vostra presenza.