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Venerdì, Febbraio 28, 2020

Meditazione Vangelo 19 gennaio 2020

battesimo gesuL'uomo contemporaneo vive una profonda scissione, non riesce a coniugare vita e pensiero e ciò perchè parte da una dottrina a cui aderire con comportamenti consoni. Prima che su una mentalità frutto di una scelta di vita, il nostro tempo sembra modellarsi su teorie di convenienza che come le mode passano in base al diktat di turno.

Le correnti politiche rivelano confini labili e i membri di partito passano da uno schieramento all'altro confondendo il pensiero politico con l'opinionismo tra amici. Anche la liquefazione in ambito religioso così come le varie forme di integralismo, denunciano una identità fragile e priva di una adesione esistenziale ad un credo.

Tutto è in divenire e profondamente relativo, così come lo zapping sul web nell'affrontare le questioni sociali ci è data la possibilità di uno sguardo sommario ma privo di sosta per riflettere ed andare oltre la superficie. È anche per questo che il nostro tempo manca di profezia, cioè di uno sguardo che sappia scrutare aldilà delle apparenze e, dunque, capace di una visione d'insieme per leggere la realtà e le conseguenze delle decisioni prese.

Il sistema capitalistico ha fatto credere che la felicità dell'individuo fosse il bene supremo da perseguire anche se questo va a discapito del prossimo. Ha escluso, ad esempio, l'impiego di energie rinnovabili ferendo gravemente il creato e ha voluto l'omologazione dei mercati a svantaggio delle piccole economie locali.

Oggi abbiamo bisogno di profeti ossia di un'umanità che dica “no” a logiche di disuguaglianza ed oppressione opponendosi con una chiara testimonianza di vita e non a parole, magari, con un lessico radical-chic.

La grammatica su cui scrive la propria esistenza il testimone si avvale della negazione ossia della possibilità culturale di discernere una strada piuttosto che un'altra e non perché ciò sia conveniente per lui ma per il vero bene del genere umano. È la logica che mosse i magistrati Rocco Chinnici e Paolo Borsellino di cui oggi ricordiamo la nascita (19 gennaio 1925 e 19 gennaio 1940) ad andare oltre con le loro investigazioni, malgrado fossero minacciati di morte.

L'avverbio negativo genera cultura ossia possibilità di differenziazione e spirito critico come dovrebbe accadere, tra l'altro, di fronte ai tentativi di uniformazione dell'economia attuale. Rivela che c'è una possibilità differente, una via capace di fare scoprire alternative rispetto al già conosciuto.

In questa domenica il Vangelo (Gv 1, 29-34) ci propone la figura di Giovanni battista che dal deserto indica una via nuova. Ripartire dall'essenziale, di cui il deserto è immagine plastica, è necessario per chi vuole mantenersi in cammino. Senza leggerezza dell'essere ci si imbriglia in una pesantezza d'animo che finisce col schiacciare la vita in un continuo avvitamento di ragioni, ansie e preoccupazioni. Il profeta va all'essenziale, tutto il resto non conta.

La sobrietà, dunque, permette di recuperare una visione d'insieme e cioè di guarire dalla frammentazione che fa di ciascuno un individuo magari capace di fare una donazione all'indirizzo appena letto in tv per una causa umanitaria nei paesi in via di sviluppo e, subito dopo, rimanere indifferente se un anziano che gli sta accanto non riesce ad attraversare la strada a motivo della velocità delle auto.

Tale sguardo fa uscire la persona da quella schizofrenia che vorrebbe coniugare la corruzione nel proprio lavoro con le “buone azioni” di un momento, l'apparenza perbenista in società e la rozzezza dei costumi in casa, la fede in Gesù Cristo e l'indifferenza verso le ingiustizie sociali dei contesti in cui vive. Ed è pertanto che Giovanni non parla di sé, lui dice quel che non è: non è il Messia e non è la Parola ma solo la voce.

 

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Meditazione Vangelo 12 gennaio 2020

giovanni battistaQuando si giocava a nascondino si poteva assumere una parte straordinaria, eloquente nel raccontare le possibilità della vita: si poteva donare la libertà con il “battipanni liberi tutti”.

Quel gesto è metafora del dono per il quale siamo fatti, anzi potremmo dire che tutti siamo dono. A ciascuno accade di esistere e l'esserci non è il frutto di un calcolo per quanto una coppia pretenda di stabilire la nascita di un figlio.

Se ciascuno è dono allora l'esistenza non ci appartiene, non è tale perchè acquistata ma solo perchè gratuita. Questa consapevolezza ci fa attraversare l'avventura della vita “da poveri” e cioè grati per quel che ci è dato ogni giorno e generosi, dunque, di fronte ai bisogni altrui.

 

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Meditazione Vangelo 05 gennaio 2020

luceTutti dipendiamo da una “stella” da cui lasciarsi orientare e accompagnare nel cammino quotidiano.

C'è chi organizza la propria vita su una linea di rammendi come se ci si dovesse giustificare attraverso un gran da fare capace di legittimare il proprio esserci.

C'è chi rimane attento agli sguardi altrui in attesa di un giudizio positivo da potere esibire alla propria coscienza.

Ancora, c'è chi investe energie e tempo per ergersi al di sopra degli altri e per affermare la propria autorità e, così, darsi valore.

C'è, poi, chi si arrende ed inizia a relazionarsi con il Cielo accogliendo la Luce che è venuta ad abitare in questo mondo, la luce che interiormente ospitata permette di guardare la realtà circostante con gli occhi del cuore come dice san Paolo (Ef 1, 18).

 

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Natale2019

locandina

Calendario parrocchiale 2019

Calendario Festività natalizie Parrocchia Sant'Agnese – Danisinni

Martedì 17 inizio novena di Natale ogni pomeriggio Messa 17.30

Mercoledì 18 apertura permanente dei 12 presepi di Danisinni

Venerdì 20 ore 18.00 Fattoria comunitaria Festa dei bambini e famiglie di Danisinni “Note di Natale”

Sabato 21 ore 17.00 Fattoria comunitaria Presepe vivente a cura dei ragazzi del CIM

Sabato 21 ore 20.00 Chapitò in fattoria Spettacolo Il mondo dei Samurai

Domenica 22 ore 11.00 Chiesa S. Agnese Messa

Domenica 22 ore 17.00 Chapitò in fattoria Spettacolo Il mondo dei Samurai

Martedì 24 ore 16.00 Fattoria comunitaria Pizza e Doni per i bambini

Martedì 24 ore 23.00 Chiesa S. Agnese Veglia di Natale

Mercoledì 25 ore 11.00 Chiesa S. Agnese Messa di Natale

Venerdì 27 ore 13.00 Teatro pranzo con le famiglie

Venerdì 27 ore 17.00 Teatro La fiaba di Natale a cura di Sara Cappello

Sabato 28 ore 18.30 Chiesa S. Agnese Messa vespertina

Domenica 29 ore 11.00 Chapitò in fattoria Messa della Sacra Famiglia animata dal coro Ghanese

Domenica 29 ore 17.00 Piazza Danisinni Rappresentazione La Natività di Danisinni

Martedì 31 ore 18.30 Chiesa S. Agnese Messa di ringraziamento

Mercoledì 1gennaio ore 11.00 Chiesa S. Agnese Messa di Maria Madre di Dio

Giovedì 2 gennaio ore 21.00 Chiesa S. Agnese Concerto Gospel Project

Sabato 4 ore 18.30 Chiesa S. Agnese Messa vespertina

Sabato 4 ore 17.00 Chapitò Spettacolo circense

Domenica 5 ore 11.00 Chiesa S. Agnese Messa

Domenica 5 ore 17.00 Chapitò Spettacolo circense

Lunedì 6 ore 12.00 Chiesa S. Agnese Messa dell'Epifania

Lunedì 6 ore 12.00 Fattoria comunitaria festa dei bambini e chiusura dell'esposizione dei presepi

Dove siamo

Ricordo

   

Suor M. Elisabetta Candery Nata ad Hamrun - Malta 16 luglio 1933 -  Deceduta a Palermo 19 luglio 2011 

Necrologio

 

Padre Pino Puglisi

Scuola Paritaria dell'Infanzia e Primaria
"Cuore Immacolato di Maria"
Francescane Missionarie del CIM
sede di Palermo
via Danisinni,34
tel/fax 091422006

www.scuolacimpalermo.it

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